La 59ème Demi Brigade

La 59ème Demi Brigade - 59ème Demi Brigade

La 59eme Demi Brigade d’Infanterie de Ligne è stata costituita il 30 Dicembre del 1798 da vari distaccamenti dell’Armata dell’Ovest. Viene trasferita nell’Armata d’Italia nel 1799. All’ inizio del 1800, la 59eme entra a far parte dell’Armata di Riserva a Digione, nella Divisione Boudet, insieme alla 9ème leggera ed alla 30ème. Dopo aver attraversato il Gran San Bernardo, assieme al resto dell’Armata, il 26 Maggio 1800 la  59eme  partecipa allo scontro di Romano – Chiusella (insieme alle  6 ème  – 9 ème  - 30 ème  - 40ème  -22 ème ).Il 14 giugno del 1800 è presente a Marengo assieme alla  9 ème  e alla 30 ème  .In quel giorno, la 59eme Demi Brigade, forte di 1900 uomini, era inquadrata nella Brigata Guénand, insieme alla 30ème  Demi Brigade composta a sua volta di 1450 fanti. La Brigata Guénand formava insieme alla Brigata Musnier (9ème  D.B.leggera), la divisione Boudet. La Boudet, insieme alla divisione Monnier (19ème D.B leggera, 70ème  e  72ème  D.B. de ligne), al 1° Ussari ed al 3° Cavalleria, era posta agli ordini del Generale Louis Charles Antoine des Aix de Veygoux, più noto come Desaix. Nei giorni precedenti il 14 giugno, la Divisione Boudet rimaneva intorno a Tortona, distaccata dal resto dell’Armata e trovava accampamenti di fortuna sulle alture  dette di Mongualdone e dei  Piaggi a Sarezzano, mentre la 9ème si spingeva sul greto del fiume Scrivia, cercando un guado. Il 14 giugno verso le ore 10, mentre intorno al Fontanone, davanti a Marengo, la battaglia infuriava dalle prime ore dell’alba, la Divisione Boudet, ignara di tutto, riesce a guadare la Scrivia grazie all’aiuto dei contadini della zona, coordinati da un sacerdote, giacobino, Don Guasone. Tutta la Divisione è poi in Rivalta pronta a spingersi  in ricognizione verso Pozzolo e Novi, in cerca degli Austriaci forse provenienti da Genova. Verso le ore 13 la divisione Boudet viene raggiunta da una staffetta con l’ordine di  dirigersi  al più presto verso S. Giuliano/Spinetta dove la battaglia infuria da ore. Probabilmente Desaix, di propria iniziativa, dopo aver sentito il rombo dei cannoni, ha già dato l’ordine  alla Divisione di dirigersi verso Marengo. Verso le ore 16,30, la divisione marcia alla battaglia, bandiere spiegate, tamburi in testa che battono il passo, mentre tutto intorno i soldati dell’Armata, laceri, sfiniti, sporchi ed insanguinati, si stanno ritirando battuti. Verso le ore 17,30 la Divisione Boudet oltrepassa S. Giuliano con la 9ème  in testa, con l’obiettivo di fermare gli Austriaci che avanzano da Spinetta su S. Giuliano.La 9ème carica in mezzo alle vigne, su tre ranghi, sulla sinistra della strada che da Tortona porta ad Alessandria. Poco più indietro c’è l’artiglieria di Marmont con una decina di cannoni; dietro l’artiglieria, a destra della strada, sono schierate la 30ème  e la 59eme. Verso le ore 18,30 tutte e  le tre brigate avanzano su due colonne d’attacco, per meglio passare tra le vigne. I cannoni di Marmont sospendono il fuoco per farle passare. Mentre tentano di spostare i pezzi, gli artiglieri si accorgono che molti traini sono rotti e inutilizzabili. I fanti della 30ème e della 59emesi attaccano, sotto il fuoco nemico, alle “bricoles”, trascinando a  mano i cannoni contro gli Austriaci. In aiuto delle tre Brigate arriva la cavalleria di Kellerman, composta da due squadroni, che le appoggia nella loro avanzata sotto il fuoco nemico.Alle ore 19,15 le due Brigate avanzano contro il nemico  ma, venendo prese di mira dai cannoni  nemici, si arrestano e tornano al riparo nelle vigne. (Desaix forse è già morto).  Boudet ordina alle due demi brigade di tornare all’attacco,  queste allora si schierano  a  battaglia  in linea, cercando in   questo modo   di  offrire un bersaglio meno  denso  e   profondo al fuoco   dei cannoni austriaci.   Mentre le linee sono in  formazione, l’artiglieria        nemica sospende il tiro per  fa passare un     reggimento di dragoni austriaci, che caricano la     linea francese, ma vengono  fermati prima dalla  fucileria della  30ème   e della 59eme e poi sbaragliati dalla cavalleria di  Kellerman. Tra le 19,30 e le 21,00 l’Armata   repubblicana è di nuovo  presso la Bormida. La  9ème  entra  per   prima a  Marengo, seguita  dalla 30ème e   dalla   59eme,  mentre gli  Austriaci si ritirano oltre i   ponti   volanti    sulla   Bormida, sconfitti.
Negli anni successivi:

  • Nel 1804 la 59eme entra a far parte della Grande Armée, nel VI corpo di Ney;
  • Il 9 Ottobre 1805 a Gunzburg si scontra con gli Austriaci del Feldmaresciallo D’Aspre;
  • Il 14 Ottobre 1806 partecipa alla battaglia di Jena;
  • Il 5 Febbraio 1807 prende parte allo scontro di Waltersdorf contro i prussiani;
  • Il 7 Febbraio 1807 prende parte alla battaglia di Eylau;
  • Il 14 Giugno 1807 si scontra a Friedland contro i russi. Nel Novembre del 1808 si scontra a Tudela con gli spagnoli;
  • Nel Maggio1809 parte del reggimento viene trasferito in Germania per la campagna contro l’Austria, con Massena;
  • Il 3 Maggio partecipa allo scontro di Ebelsberg;
  • Il 21-22 Maggio 1809 partecipa alla battaglia di Aspern-Essling, sotto il comando di Lannes;
  • Il 5-6 Luglio 1809 partecipa a Wagram; Dal 3 al  5 maggio 1812 prende parte alla battaglia di Fuentes De Onoro, agli ordini di Massena.
  • Nel 1809 comincia la campagna di Spagna;Tamames, Ciudad Rodrigo, Almeida, Bussaco, Redigña, Casalino.
  • Dal 3 al  5 maggio 1812 prende parte alla battaglia di Fuentes De Onoro, agli ordini di Massena.
  • Nel luglio 1812 entra a far parte dell’armata del Portogallo agli ordini di Marmont e partecipa alla battaglia di Salamanca.
  • Nel 1813 il reggimento di divide in 3 parti, il 4° batt. è trasferito a Danzica dove verrà catturato; il 2° ed il 3° batt. sono trasferiti in Germania, e agli ordini di Napoleone, prendono parte alla battaglia di Lutzen e a quella di Bautzen. Il I° batt. resta in Spagna, prendendo parte a tutta la sfortunata campagna che porterà l’Armata a ritirarsi in Francia.
  •  Il 25 Luglio partecipa allo scontro di Col de Maya, mentre il 28-30 Luglio a quello di Sorauren.
    All’est nell’agosto del 1813 l’altra parte del reggimento combatte a Pirna contro i russi, a Katzbach ed a Dresda.
  • Nell’ottobre 1813  partecipa alla battaglia di Lipsia.In Francia, il 10 novembre 1813 combatte sul fiume Nivelle al comando di Soult. Successivamente il 10 aprile 1814 combatte a Tolosa.

    Segue l’abdicazione e la restaurazione.

  • Il 12 maggio 1814 il reggimento viene sciolto e viene ricostruito come 55°.

  • Il 13 marzo 1815 viene rinominato 59eme da Napoleone.

  • Il 16 giugno 1815, l’Armée du Nord, di cui fa parte  la 59eme, sconfigge i Prussiani di Blucher a Ligny.

  • Il 17 viene posto sotto il comando di Grouchy; Il 18 – 19 giugno combatte a Wavre.

     Dopo la ritirata generale dovuta alla sconfitta di Waterloo, la 59eme combatte il 3 luglio a Issy, agli ordini del Gen. Vandamme, l’ultima battaglia prima della definitiva caduta di Parigi.

    Dopo questo episodio, la 59eme Demi Brigade viene infine definitivamente sciolta.

    foto di Camillo

 

Direttivo

Presidente: Sapeur
Segretaria - tesoriera: Fanchon

Revisori dei Conti: Assignat ed  Etendard


Componenti 59ème D.B.
 

Règlement
Sans Souci
Bertinot
Jeu de Pomme
Le Marechal  dit Chappe
Amnèsique
Fantaisie
Tambour
Maman

 

 - 59ème Demi Brigade

Le Cantiniere

Le Cantiniere - 59ème Demi Brigade
 Il Grande Esercito contò tra le sue file donne che non si accontentavano né di seguire un marito o un amante in campagna, né di curare i corpi, ma che tiravano di sciabola o sparavano, questo non stupiva nessuno, poiché erano dei soldati come gli altri.Non si sa esattamente quante donne hanno combattuto come soldati. Non potendo presentarsi in quanto donna, entravano nel servizio vestito in abiti maschili con un nome maschile.In questo modo, restavano anonime. Era solamente in circostanze eccezionali che si scopriva il vero sesso, per esempio quando queste donne venivano ferite. Molte seguivano il loro uomo quando veniva reclutato. Nel 1809, venne stabilito con un'ordinanza, quante donne potessero seguire il reggimento in campo.Non era prevista per loro nessuna uniforme, ma diversi comandanti di reggimenti, presero provvedimento affinchè fossero riconosciute ufficialmente come vivandiere e fossero vestite in una specie di uniforme, dalla quale risultasse la loro appartenenza al reggimento.

http://ekbloggethi.blogspot.com/2007/05/storia-di-maria-la-vivandiera.html

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